Intervista a Francesco Apperti, portavoce FIAB Campania

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Intervista a Francesco Apperti, portavoce FIAB Campania

Messaggio Da DaliaNera il Ven Nov 21, 2008 6:20 pm



PartenoVelox intervista Francesco Apperti, presidente dell'associazione "Caserta Città Ciclabile" e portavoce del coordinamento FIAB - Campania.

D: Francesco, la bicicletta sta tornando prepotentemente alla ribalta. Qual è la situazione "istituzionale" della associazioni ciclistiche in Campania?
R: Sono da sempre appassionato e convinto utilizzatore della bici, ma è solo da due anni che mi sono ‘tuffato’ a capofitto in questo mondo dal punto di vista associazionistico. Per quanto riguarda la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, massima organizzazione nazionale di ciclisti urbani e cicloturisti, in Campania raggiungeremo a giorni la considerevole quota di otto associazioni, con l’ultima adesione del neonato gruppo di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta. E pensare che soltanto nel gennaio 2007, quando abbiamo iniziato l’attività a Caserta, eravamo il quarto gruppo dopo Napoli, Salerno e Bellizzi! Una crescita verticale del movimento cicloambientalista, che ricalca una attenzione sempre crescente verso i temi della mobilità sostenibile e del rispetto per la salute nostra e del pianeta tutto. Recentemente, infine, si è tenuta la prima riunione plenaria del Coordinamento Campano, per discutere dello Statuto e per pianificare le attività e le iniziative per il prossimo anno. Entro dicembre, con la firma dello Statuto, il Coordinamento prenderà vita ufficialmente, ma di fatto è già impegnato in una campagna per promuovere l’intermodalità Treno+Bici, denominata “Campania Bicix”, che ha prodotto una lettera indirizzata ufficialmente all’Assessorato Regionale ai Trasporti ed a Trenitalia ed RFI. Chiaramente il mondo degli amici della bici non si esaurisce alla FIAB, ed esiste una miriade di associazioni e gruppi che si differenziano lievemente come interessi, chi più orientato all’agonismo non professionistico, chi alle iniziative “di rottura” come le Critical Mass, e così via.

D: Nell'attuale quadro legislativo, le associazioni rappresentano una valida tutela per i ciclo-utenti?
R: In linea di massima sì, anche se molto dipende dall’impegno e dalla volontà degli attivisti delle associazioni, e dei loro “dirimpettai” delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti. Posso parlare del mio esempio di Caserta, dove si è instaurato un buon rapporto con l’amministrazione comunale, in particolare con l’assessorato alla mobilità che ascolta tutte le nostre istanze; tra il dire ed il fare, però, c’è di mezzo… il danaro. Le casse comunali sono in rosso, e quindi i progetti infrastrutturali rimangono in coda, in attesa di tempi migliori, mentre per ora ci si limita a manifestazioni ‘puntuali’ come “Bimbimbici”, “In città senza la mia auto”e con cicli di incontri formativi nelle scuole. Chiaramente, la nostra forza risiede molto nel numero di soci; a Caserta in soli due anni abbiamo superato le cento unità, e nelle “stanze dei bottoni” questo conta, perché inevitabilmente lì si ragiona in termini di consenso elettorale. A mio parere, sarebbe preciso dovere di tutti coloro ai quali interessa la mobilità ciclabile, iscriversi ad una associazione per vedere rappresentate con maggiore forza le proprie istanze.

D: Nelle statistiche la regione Campania risulta tra quelle con il minor numero di utilizzatori abituali della bicicletta. Credi sia un problema culturale oppure di carenza di infrastrutture?
R: E’ il classico caso del cane che morde la sua coda. Ci sono molti potenziali ciclo-utenti che ci confessano di rinunciare alla bici, tranne qualche passeggiata domenicale, per la carenza di infrastrutture e di servizi, e quindi per la scarsa sensazione di sicurezza e di tutela. Parallelamente, le istituzioni tendono a non investire su questo tipo di mobilità, perché non vedono un bacino d’utenza adeguato. Quindi, è una situazione di stallo destinata a durare in eterno? Non credo, prima o poi si creerà una ‘congiuntura’ favorevole di amministratori illuminati ai vari livelli di Comuni, Province e Regione, come è capitato in Puglia negli ultimi anni, ed infatti la Regione del tacco d’Italia ha fatto passi da gigante, inimmaginabili, sul fronte della ciclabilità urbana e del cicloturismo. Il compito delle associazioni, e quindi del Coordinamento Campano FIAB, è di preparare il terreno affinché, quando la politica deciderà di muoversi, troverà già pronte idee, progetti ed un substrato culturale consapevole di cosa può rappresentare la bici nel puzzle della mobilità.

D: L'intermodalità a Napoli è quasi una parolaccia. Qual è la situazione nelle 5 province?
R: Non ho dati precisi per quanto riguarda l’intermodalità “complessiva”, anche se ‘a naso’ il giudizio non è eccelso. Per quanto riguarda l’interscambio treno+bici, la situazione non è positiva. A parte la difficoltà oggettiva nel portare bici sui treni regionali, spesso dotati solo del “pittogramma” che dovrebbe indicare il servizio bici ma senza alcuno spazio dedicato, oppure talmente sovraffollati che l’accesso diventa difficile anche ai semplici passeggeri, manca totalmente qualsiasi infrastruttura di supporto come parcheggi bici custoditi nelle stazioni, canaline o scivoli per i sottopassaggi, indicazioni più dettagliate di dove si trova l’eventuale carrozza bici. A tale proposito, ci siamo inseriti (praticamente “di forza”!) nel rapporto tra Regione Campania e Trenitalia/RFI, presentando una serie di istanze promosse a livello nazionale dalla FIAB per ampliare e migliorare i servizi di intermodalità. Staremo a vedere.

D: Ci auspichiamo un coordinamento tra tutte le associazioni FIAB in Campania. Con questa forza, quale programma si potrebbe tentare di realizzare?
R: Come già ho anticipato, il coordinamento sta per essere ufficialmente fondato, ma di fatto è già attivo. I programmi sono tanti, e riguardano in primo luogo la già discussa intermodalità, poi una forte promozione del cicloturismo ed infine l’organizzazione nella nostra Regione del Cicloraduno Nazionale nel 2010, evento che porterebbe con forza alla ribalta una Campania “finalmente” amica della bicicletta.

[Napoli, 21 nov 2008]

Ringrazio l'amico Francesco per la cortesia dimostrata. Invito chiunque alla discussione, con opinioni "di rottura" o no Wink
L'importante è essere PEDALATTIVI!

NB: A questo link potete trovare il documento powerpoint che Francesco ha presentato all'Ordine degli Ingegneri di Napoli l'17 novembre scorso. E' utile dargli un'occhiata!

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