CIEMMONA 2009 - convergenza ciclocritica interplanetaria

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CIEMMONA 2009 - convergenza ciclocritica interplanetaria

Messaggio Da DaliaNera il Lun Mag 18, 2009 9:32 pm





* VENERDI' 29 MAGGIO > 7^ compleanno Critical Mass Roma

ore 18.00 P.le delle Masse Critiche (gia' P.le Ostiense)

* SABATO 30 MAGGIO > 6^ Critical Mass Intergalattica

ore 15:00 partenza dalle ciclofficine

ore 16:00 Giardini della Basilica di San Paolo

ore 24:00 Critical Mass Notturna, si torna in massa al centro.

* DOMENICA 31 MAGGIO 2009 > 6^ Critical Mass balneare, tutti a Ostia

ore 11:00 P.le delle Masse Critiche (gia' P.le Ostiense)


Ogni giorno nelle nostre città assistiamo impotenti al peggioramento della qualità della nostra vita dovuto al degrado ambientale e sociale, ora alla crisi economica. Automobili sempre più grandi e veloci dimostrano chiaramente l'insostenibilità dell'economia capitalistica, fondata sul consumo indiscriminato e privatistico di risorse comuni. La crisi economica è crisi ecologica, crisi sociale e crisi culturale, e spinge sempre più persone a riconsiderare l’immaginario contemporaneo. Così la bicicletta, da gioco o sport, torna ad essere mezzo di trasporto equo e sostenibile. Unire le proprie energie metaboliche al movimento dei pedali scatena una forza che può liberare le città dai loro principali problemi: il parcheggio, il traffico, lo smog, gli incidenti mortali.



La bicicletta è un mezzo sovversivo, trasforma l'impotenza dello spettatore nel potere di essere noi stessi il cambiamento attraverso una piccola azione quotidiana. In bicicletta ci si sposta più velocemente, si riscoprono le strade, i palazzi, noi stessi e le altre persone. Pedalare scatena un benessere cardiocircolatorio che fa reclamare sempre più aria, acqua e terra; pedalare significa suonare il campanello per avvertire che un mondo diverso è già possibile.



Nel 1992 a San Francisco nasce Critical Mass, una coincidenza disorganizzata tra individui, biciclette e città che una volta al mese rivendica le strade come luogo comune e pubblico. In questo spazio temporaneamente autonomo e vagante può prendere corpo e voce la libertà negata, il bisogno di contatto e solidarietà tra umani , e non tra macchine. Oggi, in circa 500 città nel mondo, Critical Mass realizza dal basso ciò che non esiste più nelle nostre città: la strada sicura e silenziosa per camminare; la strada dove pensare, parlare, incontrarsi; la strada come luogo in cui i bambini possono tornare a giocare e ad essere liberi; la città come ambiente comune in cui respirare e crescere.



Critical Mass non è una manifestazione, è arte vissuta, celebrazione dell’umano, coniugazione positiva tra disobbedienza civile e festa, azione diretta e sovversiva contro i trasporti privati motorizzati, che insanguinano le nostre strade e inquinano la nostra aria e le nostre relazioni sociali. Critical Mass è la celebrazione mensile di una critica radicale al modello di sviluppo capitalistico, a partire dall'uso quotidiano della bicicletta.



Per il suo settimo compleanno la Critical Mass di Roma ti invita a reclamare un mondo diverso, sempre più necessario e negato, riprendendoci le strade di Roma.



Il cambiamento sei tu, pedala contro la crisi!

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Ciemmona

Messaggio Da Ospite il Mer Giu 03, 2009 3:07 am

Roma.Sabato 30 maggio.
Sono le 13.00 sono a casa sola di fronte al pc, tento di far passare il tempo più velocemente... leggendo scrivendo, piangendo. Niente da fare i secondi sembrano inchiodati, mentre i miei piedi fremono. L'appuntamento ai giardini della Basilica di S. Paolo è alle 16.00. Ufff… riguardo l’orologio… sono le 13.01 Shocked ancora?!?!?!? MMHHHMMM mumble mumble!!! Eurekaaa, devo mangiareeeee yuppiiiiii. Ma ho fame? No?Sì? Mah?Boh?
Ok mi preparo. Ciclosportiva? Ciclochic? Ciclopapera? Anche se l’ultima è quella che mi dona di più, opto per la seconda. Pronta in un nano secondo (riferimenti a fatti o persone è puramente casuale), mi guardo intorno, devo decisamente uscire da casa, mangerò fuori, tanto con la bicicletta non ho problemi a parcheggiare Very Happy .
Finalmente sono in strada sulla mia Diana, la mia irrequietezza si placa, la pedalata è come una meditazione, soffio via le nuvole, per un po’ torna il sereno. Sento l’aria fresca sul viso rotondo, i capelli giocano abboccolandosi e saltellando sulle spalle. Senza accorgemene arrivo all’altezza di Via del Gazometro, giro e mi fermo in un ristorante dove preparano delle insalatone gustosissime. Mi siedo ad un tavolo all’esterno, accanto alla mia bici. Lentamente mangio, bevo, penso, sospiro, pago e riprendo la mia bici, sono le 15.20
Riprendo la pedalata cercando un bar su Via Ostiense per prendere un caffè, seeempre moooolto lentamente. E’ quasi arrivata l’ora dell’appuntamento, e mentre sorseggio il slow pacioqqa coffe, vedo passare gruppi di ciclisti sorridenti e paciosi.
Nell’ultimo tratto, i rumori si spengono, il traffico della città sparisce, ho l’impressione di essere in una bolla….. il resto è immagine....



moonlit

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